22/01/12

Ridefinire il metodo educativo

Riemergo dall'antro post-raffreddore e post-smoccolamento per aggiornare. Ultimamente sono sempre stanco morto la sera... sarà perchè sto studiando ininterrottamente?
 
Basandosi sulle interessanti teorie di Sir Ken Robinson, il video che presento tratta (con l'aiuto di vignette molto ben costruite)  il complicato tema dell'istruzione.
Checché se ne dica, trovo che quello italiano sia obsoleto e dispersivo. Lunghe schiere di Ministri dell'Istruzione si sono succeduti, ma mai uno che, secondo me, abbia veramente anche solo pensato a fare il proprio dovere. Sin dalle scuole materne siamo in netto svantaggio rispetto alla gran parte dei nostri colleghi internazionali: ci sarà un motivo? Mah!
Buona visione.

14/01/12

Stranezze

Hi everyone.
Sì sì, lo so che ultimamente non sono stato costante; mi scuserete se tra un blocco di roba da studiare per la terza settimana di febbraio, qualche impegno musicale e un raffreddore che mi sta facendo saltare la testa attualmente l'aggiornamento del blog non è una priorità.

Quando rimisi piede in Sardegna, a circa metà Marzo dell'anno scorso, mi misi subito in moto per trovare un impiego, bombardando con i curriculum (e col telefono, dannazione) diversi annunci che avevo trovato sul uèb. In vista della stagione estiva inoltre ricordo che feci una discreta quantità di colloqui come animatore.
Colloqui dei quali misteriosamente non se ne seppe più nulla. Poi decisi agli inizi di giugno che avrei intrapreso un cammino di studi linguistici, per cui neanche io stetti a chiedere risposte: dimenticai semplicemente l'accaduto e la chiusì lì. Invece tre giorni fa ho dato una controllatina alla casella postale e... indovina chi ti trovo?

Buongiorno,
stai leggendo questa mail perché sei presente nella nostra banca dati.
Questo vuol dire che abbiamo ricevuto il tuo curriculuum vitae per una eventuale collaborazione.Ti invitiamo a darci comferma o disdetta, in caso negativo la tua scheda verrà immediatamente rimossa, a tutela anche della tua privacy.
Contrariamente, se lo ritieni opportuno, puoi inviarci un curricuulum aggiornato con foto e verrai, eventualmente, contattato per una proposta lavorativa.
Distinti saluti.

John Doe

Cioè, questi imbecilli (no fermi, prima che chiediate ovviamente il tipo non si chiama John Doe) hanno ricevuto il mio curriculum al più tardi per fine maggio - anche se sono più che sicuro di aver fatto il colloquio agli inizi di aprile -, e mi rispondono adesso? NOVE mesi dopo?
Tra l'altro non per farmi sapere se il colloquio è andato a buon fine, ma semplicemente per dirmi che hanno ricevuto il curriculum. Strano, visto che io stesso lo consegnai a John Doe. Vabè, andiamo avanti. Rispondo.
Egregio Sig. Doe
Trovo incredibile (per usare un eufemismo) ricevere una vostra notifica a così tanto, troppo tempo di distanza dalla consegna (tra l'altro fatta da me medesimo all'atto del colloquio) del curriculum. Pertanto vi invito a rimuovere la mia scheda dalla banca dati.
Ottima professionalità, complimenti!
Distinti saluti,


Maroc
Vaffanculo. Tanto gli animatori sono dei poveracci che non arrivano a 500 euro al mese per quattro mesi, e ora come ora le mie estati andranno impiegate diversamente, quindi posso anche sentirmi libero di lanciare qualche giusta frecciata di sarcasmo.
La cosa divertente è che mi rispondono. Wooooh!
Buona sera il suo sarcasmo è divertente, (si suppone che un animatore debba essere divertente, no?) non le rispondiamo per polemica me per puntualizzare alcuni aspetti che comunque siamo certi che lei già sa (se sono certi che li sappia già, allora perchè rispondere? Mah!). Noi non siamo obbligati a far lavorare tutti ed a contattare tutti (e chi dice niente? Certo però un po' di educazione e gestione del tempo di risposta non guasterebbe...), collaboriamo con chi riteniamo opportun (definire "opportuno" prego), spesso ci sono molti che a prima vista, leggendo i loro curricuulum sembrano soddisfare le nostre richieste e spesso può accadere che ce ne siano più di uno all'altezza (quindi li assumete o no?), ma la vita è anche un fattore di fortuna, per non scriverle altro (si chiama fattore raccomandazione, è importantissimo mi creda), e può accadere che non abbiamo posizioni lavorative per tutti, anzi magari ce ne fossero, poiché noi lavoriamo di questo (infatti la vostra azienda è sull'orlo del fallimento), c'è da aggiungere che non andiamo a richiedere i curriculuum porta porta o violentando le persone per farceli spedire (e meno male, oserei dire), infatti, come vede prima di sfoltire cerchiamo di consolidare prima i vecchi curriculuum e poi eventualmente, se non ci riteniamo soddisfatti, mettiamo ulteriori inserzioni (tutto questo nel breve tempo di appena nove mesi).

Se avessimo occupazione per le migliaia di persone che ci contattano ci candideremmo per risolvere la crisi italiana, non trova?
(No, affatto. A nessun padre di famiglia augurerei di fare l'animatore per un tetto massimo di 500 euro al mese; sarebbe una minaccia peggiore della disoccupazione).
Comuque siamo ben lieti di accontentarla (Non è che siete lieti. E' che io vi sto ordinando di levare il mio curriculum dalla banca dati).
Distinti saluti a lei.

John Doe
Ricordate, fan di Fiorello: tutto cominciò da qui (intendo l'animazione, non il cappello in culo)



Tralasciando il dubbio italiano col quale questo simpatico personaggio si è espresso, aggiungo che avrei tanto voluto continuare la diatriba, ma sarebbe stato un puro esercizio dialettico.
Per cui niente, credo che sia del tutto superfluo dare una conclusione logica alla cosa, perchè in questo accaduto c'è tutto tranne la logica.
Passiamo ad altro.

***
Il nostro distrattissimo, welshissimo e tremendamente crossword-addicted professore di lingua e cultura inglese è un personaggio che non ti dimenticheresti mai. Non tanto perchè assomiglia a Jack Nicholson sul manifesto di Shining (occhi azzurri a parte), ma perchè ha una capacità di saltare di palo in frasca che definire "incredibile" risulta limitante. E non avevo ancora detto che la sua pronuncia ipnotica e cantilenante è qualcosa di molto divertente.
Tanto per farvi un esempio, giovedì scorso ci consegna un bell'articolo intitolato "How to help poor people". Che detto così potrebbe pure sembrare semplice: in realtà era un'intervista al capo di una corporazione di prestiti finanziari il cui scopo era avviare (sempre tramite fund loaning) delle attività economiche in paesi economicamente sottosviluppati. Quindi l'articolo era ricco di termini specifici e di espressioni colloquiali. Per me non è stato un grosso problema (l'attitudine traduttiva imparata al classico - beh, almeno quella! -, unita al tenere costantemente sottomano la lingua inglese mi hanno aiutato moltissimo). Per altri, un po' peggio.

Diciamo che comunque non è mai un grosso problema se hai tutto il tempo e l'attenzione per poterti dedicare ad una profonda analisi lessico-semantica del testo. Se però il tuo professore interrompe ogni venti minuti per chiederci aiuto nel risolvere il suo cruciverbao raccontare una classica barzelletta gallese*, beh, allora la situazione diventa più complicata: sei costretto a resettare il tuo cerebro ogni volta che torni sulla traduzione.
 Eppure, paradossalmente è un metodo che sto trovando via via sempre più efficace: la mente si sta abituando sia a tenere un livello attentivo simile su cose completamente differenti (lavoro mentale di traduzione/lavoro auditivo di comprensione della domanda e risposta consequenziale). E la cosa dà una soddisfazione incredibile. Sento di essere in una fase di brainstorming continuo. 
Oltretutto trovo che sia una cosa assolutamente fantastica dover tradurre (o comunque lavorare) con gli argomenti più disparati. Tanto per fare un esempio, nel giro di una settimana scarsa sono passato da una trattazione scientifica sul pericolo di estinzione dell'armadillo (Tatù Carreta in Sudamerica, prendete nota) a un articolo sulle potenzialità sociali del cervello; da un saggio che cerca di smentire la tesi secondo la quale essere sex-addicted è una malattia, a un discorso politico di Schwarzenegger sui cambiamenti climatici mondiali (ha un tono e una pronuncia osceni... muoio dalla curiosità di vedere Conan o Terminator 2 in lingua originale!).

Può sembrare un minestrone gigantesco (forse lo è!), però è maledettamente intrigante... credo che il termine giusto sia "assetato" di nuovi temi da trattare. Ecco, adesso sì che possiamo parlare di traduzione. Niente di personale contro greco e latino, ma quando passi anni a tradurre solo filosofia, battaglie di conquista sanguinolenta e gangbang/cumshot/varie sessuali degli dei, ti si rompono i coglioni. Senza contare poi che ora come ora latino e greco non li parla un cazzo di nessuno e non c'è un minimo di riscontro.

Anyway, sapete cos'è un Debating Class?Ok... se vi parlo di Δισσοὶ λόγοι (dissoi logoi) = Duplici argomentazioni? No? Shame on you.
La duplice argomentazione (Protagora e i sofisti, prendete nota) è un esercizio di dialettica dove l'oratore, dato un punto di partenza (esempio banale: "Zeus ce l'ha piccolo"), deve argomentarlo sia pro, sia contro, in maniera logica e comprensibile. In un Debating Class è la stessa cosa, solo che una parte di alunni argomenta il pro, l'altra il contro.
Ovviamente è facile argomentare pro qualcosa che vi sta a cuore, o che logicamente appoggiate, tipo "Gli africani sono tali e quali ai caucasici".
...
Come sarebbe a dire "Non è logicamente appoggiabile?". Ok, prendiamo un'altra cosa.
"L'uomo ha dieci dita delle mani": facile argomentare a favore. Ma provate ad andare contro qualcosa che la vostra stessa logica impone. Lo trovo un esercizio molto impegnativo, ma assai divertente.

 Debating Class in Inghilterra. Calmo, razionale, interessante, costruttivo.
Ricordando l'articolo sui poveri sovraesposto, si costruirà un dibattito doppio sull'argomento "Why the poor only have themselves to blame" e la cosa divertente è che io devo argomentare a favore del punto. Non vedo l'ora che arrivi la fine di gennaio per scatenare una rissa verbale dove devo cercare di giustificare perchè è giusto che è giusto che i poveri debbano biasimare solamente sè stessi [per le proprie condizioni] mwahahahahahahahahah!!!

Debating Class italiano: si noti la grande chiarezza espostitiva e la ricchezza di contenuti lessicali.

07/01/12

Achievement Time!

Devo fuggire a studiare sia musica che linguistica, per cui sarò molto breve.
Finalmente ho terminato Baldur's Gate II.

IN SPAGNOLO

Sono al livello successivo mamma :] *grin*

01/01/12

Musica = Idea

Per un bandista che collabora con altre bande musicali, il periodo delle vacanze natalizie si rivela sempre una buona occasione per rivedere persone e lavorare insieme per provare e riprovare i pezzi che costituiranno il risultato finale del concerto.
Tuttavia col passare del tempo ci si accorge che ogni banda (e ogni direttore) ha un approccio completamente diverso alla musica, proprio perchè è diverso il concetto di ognuno di cosa sia la musica.

Credo di essere stato molto fortunato, perchè il direttore della banda con cui sono cresciuto ha un ottimo modo di concepire l'idea della musica.
Mi spiego meglio.
Ci sono tanti tipi di musicisti. Per alcuni musicisti, fare musica significa semplicemente leggere le note. Stop. Altri arrivano a prestare orecchio alle dinamiche (rendere bene un forte, un piano, un crescendo, un diminuendo, eccetera). Altri ancora non solo riescono a leggere le note e impostare le dinamiche, ma addirittura si sintonizzano sulla stessa lunghezza d'onda del compositore, imbevendosi della sua idea e facendo in modo che anche un pubblico profano riesca a percepire che c'è un qualcosa, nell'esecuzione, che fa tremare l'anima.
E così, ci sono bande musicali dove si leggono solo le note, bande musicali che buttano un occhio anche alle dinamiche, e bande musicali che diventano l'espressione stessa del brano che eseguono.
Ultimamente non posso fare a meno di notare che al 90% delle volte una banda diventa quello che il direttore è (nel bene e nel male). Ma questo perchè spesso manca l'interesse, da parte sua, a trasmettere ai bandisti quella che dev'essere l'idea del pezzo.

Questa breve introduzione per arrivare alla domanda: cosa è la musica?
Su Wikipedia o in qualsiasi altro posto, troverete migliaia di spiegazioni, decine di categorizzazioni, tutte più o meno riassumibili in una grande risposta.

LA MUSICA E' UN'IDEA.

Potete tornare ai canti gregoriani e alla musica sacra cristiana, e da lì balzare al barocco di Bach e alla musica romantica di Mozart, al modernismo di Ravel, Debussy, Boulez arrivando ai giorni nostri con le avanguardie di musica seriale di Cage e Boulez o il minimalismo di Glass e Reich: è stato un bel giro, certo, e avete assistito a delle differenze incredibili su come quelle dodici note vengono usate. Ma il PERCHE' vengano usate, è uguale per tutti i compositori, a qualsiasi livello di bravura, in qualsivoglia periodo storico: vengono usate per comunicare un'idea.
E no, non sto restringendo il discorso solo alla musica classica "colta": anche nei Pink Floyd c'erano idee, per esempio.

Un bravo musicista è quello che riesce a far entrare lo spettatore profano nel mondo musicale che si sta creando. Un bravo musicista è quello che ti fa battere i piedi con una giga veloce, che ti strappa una lacrima con un adagio patetico e carico di sofferenza, che ti porta al limite del dormiveglia con pattern ipnotici e rilassanti. In definitiva, uno che riesce a comunicare la sua idea senza l'uso delle parole (e qui mi fermo, o si entrerebbe nel concetto di musica come linguaggio. Concetto che peraltro condivido e appoggio pienamente).



Qui le risposte preconfezionate pioveranno a raffica secondo lo schema mentale delle persone:
1 - "Quella musica è una merda";
2 - "Ma quella non è musica";
3 - "Ma la cosa è soggettiva";
L'unica cosa che mi è chiara di persone che parlano così, è che o non hanno recepito l'idea del compositore dietro al pezzo, o si sono innamorati di particolari passaggi musicali perchè sono più sensibili a quei suoni. Ma in definitiva cercano solo di trovare una scusa politically correct di fronte alla propria ignoranza musicale e alla ristrettezza del loro campo d'azione.

Si tratta sempre di sapersi astrarre dal mondo reale per cercare di entrare nella mente del compositore.
Molte volte neanche ci si interroga più sul titolo di un lavoro.
Esempio brutale: includo in un disco chiamato "Armageddon" dieci minuti di silenzio tra due tracce di caos musicale assoluto.
"Ma che cazzo è?", direte voi.
Non chiedetevi cosa è. Lo sapete già che state ascoltando il silenzio. Chiedetevi invece che cosa rappresenta. Attivate il cervello, cercate di farvi un'idea. Analizzatela. Immergetevici. Dovete far vostra quell'idea, o non capirete mai interamente il brano.

Se io vi dicessi che quel silenzio è la pausa prima dello slancio finale della distruzione del mondo (musicalmente parlando), sono sicuro che (a seconda vostra intelligenza) quei dieci minuti di silenzio acquisirebbero un'importanza enorme. Altrimenti sarebbe come saltare il capitolo di un libro. Vi verrebbe a mancare la visione d'insieme dell'idea che l'autore vi vuole rendere.

Mi fermo, che se no continuo per ore: il resto fatelo voi.



P.s: siccome ho buttato giù un flusso di roba su cui rimuginavo da giorni e ora non ho tempo di ricontrollare, sentitevi liberi di chiedere chiarimenti e insultare. Nel caso peggiore vi mando a casa una picture collection di Wanna Marchi con una gangbang di giovani Malgiogli.