Beh, gli infartuati erano probabilmente solo videogiocatori ignoranti: considero tuttora Heart Of Darkness uno dei platform adventure più giocabili, semplici, e ben riusciti.
Chi disse saccentemente che lo scorrimento orizzontale sarebbe sparito dai nostri schermi per sempre, e che rappresentava uno stile sorpassato, aveva torto marcio. Lo dimostrano due grandiosi prodotti che ho avuto modo di spulciare per benino durante lo scorso weekend di vacanza, e mi riferisco nella fattispecie a Trine e Trine 2.
Trine
Prodotto di punta di una casa finlandese semi-sconosciuta (sino a poco tempo fa), è letteralmente una bomba! Partendo da una trama relativamente semplicistica (invasione di scheletrame e non-morti vari), un trio di eroi composto da un mago, una ladra e un guerriero dovrà attraversare all'incirca una quindicina di livelli per giungere ai titoli di coda.
Dov'è il bello?
Il bello sta nel fatto che ovviamente ogni classe ha le sue caratteristiche:
- Il mago Amadeus (!) potrà creare blocchi e passerelle, nonché far levitare e manipolare numerosi oggetti tramite telecinesi. Ovviamente il fattucchiere è una sega mostruosa nel combattimento, ergo è (giustamente) l'unico personaggio incapace di combattere (a meno che non riusciate a trovare il tempo per creare un blocco e farlo cadere in testa a qualche nemico, ma la vedo difficile);
- La ladra Zoya invece, forte del suo arco, scocca nugoli di frecce e tramite un rampino può attaccarsi e dondolare sul legno, sfruttando questa capacità per raggiungere zone sopraelevate altrimenti irraggiungibili;
- Vabè, il guerriero, cazzo c'è da dire su un guerriero? Si chiama Pontius, picchia forte ed è ignorantissimo e becero!
Oltre alle vostre (poche) abilità di base, ogni 50 bottiglie di esperienza che raccoglierete avrete un punto skill per ognuno dei personaggi. Potete scegliere se accumularli e sviluppare abilità più forti, o se invece prendere subito quelle di base per facilitarvi il gioco... ovviamente le "experience bottles" non sono situate quasi mai lungo il cammino, ma si trovano sempre in posti poco meno che raggiungibili (oltre che ovviamente essere elargite dai mostri, quando muoiono).
| Non guardate il guerriero, né l'avversario. Guardate i dettagli delle colonne e dei tappeti. Ed eiaculate. |
Fin qui magari niente di nuovo: la struttura del gioco ripropone elementi già visti.
Potrei aggiungere che le possibilità di risolvere lo stesso enigma sono molto molto varie, in base alle abilità che avete (o non avete) sviluppato. Non siete soddisfatti?
E va bene, va bene, orda di pretenziosi videogiocatori snob: guardate i paesaggi e ammutolite! Come si vede bene dalle immagini che ho sparso un po' ovunque, non potrete non notare il meraviglioso et spaventoso rendering che contraddistingue i livelli: vegetali, rovine, architetture, giochi di luce, avversari ed effetti vari sono stati gestiti con una pignoleria che ho visto raramente tra gli ultimi prodotti usciti. L'installazione compatta, l'assoluta mancanza di scatti e la totale fluidità del motore grafico (ho disattivato l'antialiasing perchè all'inizio mi rallentava leggermente il cursore del mouse, ma il movimento del personaggio tramite WASD andava benissimo), nonché il prezzo quasi irrisorio ne fanno un titolo consigliatissimo.
| Ottimi gli effetti di luce riflessa, e la fantasia dei programmatori nel rendere certi ambienti. |
Ho bruciato il gioco in circa 10 ore, ma avevo già Trine 2 sottomano, quindi tutto sommato non ho pianto granché. D'altronde non potete di certo aspettarvi una longevità annuale da un titolo che tutto sommato è abbastanza semplice e lineare.
Di solito tendo ad essere molto critico - specie ultimamente - nei confronti dei videogiochi, ma mi sento di perdonare senza problemi questa "breve" longevità ad un gioco che sotto tutti gli altri aspetti è davvero brillante.
Il voto finale è 9/10.
Trine 2
I nostri eroi sono tornati nuovamente al loro dovere di salvatori del regno dalle forze del male, e lo fanno in grande stile! I tredici livelli da affrontare sono ancora più vari, ancora più ricchi di enigmi, ancora più colorati.
Cambia il guadagno d'esperienza: ora gli experience orb si trovano quasi sempre sulla strada, rendendo più semplice razziarli. In compenso sono aumentate le skill sviluppabili, e i punti guadagnati formano un tetto totale (comodamente resettabile) da cui potete attingere per settare le abilità di ognuno .
La gestione degli oggetti risulta lievemente più fluida e di risposta più rapida ai comandi, permettendo di inserire enigmi dove magari col mago dovrete manipolare degli oggetti al millimetro... in Trine 2 la componente "enigma" diventa più impegnativa. Nonostante i livelli siano in numero inferiore, aumenta la loro durata (specialmente se volete spendere quei venti secondi in più necessari per raggiungere un experience orb situato in alto, non proprio "di strada").
| Pontius osserva basito il gigantesco fungo allucinogeno (con tanto di arcobaleno) sviluppatosi sopra di lui |
| Povero Amadeus... ti sei appena svegliato, non sai che stai per cominciare il secondo episodio... |
| Riunione del party prima di terminare un livello. Molto divertenti le frasi scambiate tra i personaggi. |
| Odio puro. Uno degli ultimi livelli del gioco. Un'ora spesa a immaginare come sorpassare un punto particolarmente ostico. |
| Amore puro. I livelli "giungleschi" mi hanno sempre affascinato, e questo è veramente fantastico. |
Nonostante i puzzle siano leggermente più impegnativi, gli ottimi scenari compensano i momenti di arrovellamento cerebrale. Grafica perfetta, audio non ne parliamo, ma anche qui la longevità non supera le sedici ore.
Fa niente, fidatevi. Per breve che possa essere, l'esperienza di questi due puzzle adventure sarà intensa, coinvolgente, godibile, e... cazzo, mi sono stancato di parlarne, procurateveli!
Voto finale 10/10